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  • CODICE DEONTOLOGICO

    Articolo 1
    Il volontario-clown che interviene in ospedale è socio di un’a associazione federata con La Federazione Vip ViviamoInPositivo Italia Onlus. Possiede una competenza specifica nell’arte del clown e ha esperienza in questo campo. Riceve dall’associazione una formazione specifica mirata al servizio nel mondo ospedaliero, per capire e rispettare questo ambiente e adattarvi la propria performance

    Articolo 2
    In ospedale il volontario-clown compie solo interventi relativi alla sua competenza artistica. E’ presente in reparto per aiutare i bambini o gli adulti e le loro famiglie a sopportare meglio la degenza. Ha il compito di mostrare attraverso la sua attività che l’umorismo e l’immaginazione possono entrare e far parte della vita in ospedale. Deve essere consapevole che il suo intervento è sempre volto a migliorare il benessere dei bambini o degli adulti, dei loro cari e del personale. Agisce sempre nel rispetto del lavoro dei medici e dei paramedici.

    Articolo 3
    Il volontario-clown non agisce mai da solo, ma sempre in coppia.

    Articolo 4
    Il volontario-clown è responsabile delle sue azioni in ospedale. Esegue il suo servizio nel rispetto della dignità, della personalità e dell’intimità del bambino o dell’adulto e della sua famiglia. Effettua tutti i suoi interventi con coscienza e attenzione professionale, qualunque siano il censo della persona, il sesso, la religione, la nazionalità, la situazione familiare, l’educazione, la malattia e indipendentemente dai sentimenti che può provare nei suoi confronti. Anche se viene richiesta la sua opinione, si astiene da ogni osservazione che potrebbe essere inadeguata e presta attenzione a non fare allusioni destabilizzanti sulle proprie origini, abitudini, convinzioni religiose e politiche.

    Articolo 5
    Il volontario-clown rispetta il segreto professionale. Il segreto riguarda ciò che gli è stato rivelato, ma anche quello che ha visto, letto, sentito, o compreso sull’identità e lo stato di salute dei bambini o degli adulti conosciuti in ospedale. La discrezione si osserva dentro e fuori dall’ospedale.

    Articolo 6
    Anche se gli venisse richiesto, il volontario-clown non intratterrà relazioni extra dal servizio con il bambino/adulto e la famiglia. Non deve mai trovarsi nella posizione di confidente o amico. In caso di ripetute richieste da parte dei familiari, deve consultarsi con i responsabili del personale ospedaliero.

    Articolo 7
    Il volontario-clown agisce senza fine di lucro anche indiretto e non accetta regali o favori personali in ambito ospedaliero.

    Articolo 8
    Per garantire la qualità degli interventi in servizio, il volontario-clown perfeziona e aggiorna le proprie conoscenze artistiche formandosi costantemente (tecniche del clown) e teoriche (formazione di igiene, vocabolario medico, patologie, dolore ecc.).

    Articolo 9
    Il volontario-clown è sempre attento alla sicurezza del paziente (bambino e adulto). Non deve metterlo in posizione di pericolo con la recitazione, gli accessori, i movimenti.

    Articolo 10
    Il volontario-clown rispetta il regolamento interno, le norme di igiene e di sicurezza del reparto e dell’ospedale.

    Articolo 11
    Il volontario-clown rimane imparziale quando viene messo al corrente di inefficienze nell’ospedale, lamentele riguardanti il reparto, questioni del personale o di gestione.

    Articolo 12
    Il volontario-clown indossa la divisa dell’Associazione, il pass e il logo della Federazione nazionale Vip Italia ONLUS